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Nuovo iperammortamento 2026-2028 | Var One Nord Est

Scritto da Var One Nord Est | 12/03/26 17.45

La qualità delle scelte di investimento non si misura solo dal ritorno economico immediato, ma dalla coerenza che riescono a mantenere nel tempo tra tecnologia, processi e capacità di governo dell’impresa.
È in questo equilibrio - spesso invisibile ma decisivo - che si gioca la competitività delle aziende nei prossimi anni.
 

In questo contesto, il nuovo iperammortamento 2026–2028 non va letto come una semplice misura fiscale, ma come una leva di progettazione industriale: uno strumento capace di accelerare progetti di crescita e decisioni corrette quando è inserito in una visione strategica, ma che rischia di generare investimenti poco efficaci se guidato esclusivamente dalla logica dell’agevolazione.


La domanda centrale non è quanto conviene, ma come massimizzare il ROI strategico, pianificando investimenti che traducano l’incentivo in valore reale, misurabile e sostenibile.

Perché il nuovo iperammortamento riguarda le scelte strategiche? 

Il ritorno dell’iperammortamento apre una finestra temporale ampia - dal 2026 al 2028 - che consente alle imprese di ragionare per traiettorie di investimento, non per interventi isolati.
Questo significa pianificare progetti che incidono realmente su:

    • produttività
    • integrazione dei processi
    • efficienza operativa
    • capacità di governo dei dati.

L’obiettivo è favorire investimenti in tecnologie e soluzioni digitali per migliorare flessibilità, controllo e competitività.

Esempio concreto: un impianto manifatturiero che integra MES con AI per prevedere guasti, riduce il pay-back da 5 a 3 anni grazie al 180% di maggiorazione sul costo. 

Come funziona l’iperammortamento? 

L’iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali.

In pratica, il costo del bene viene aumentato ai fini fiscali, consentendo di dedurre quote di ammortamento più elevate e ridurre l’imponibile nel tempo (stimato su IRES 24% e ammortamento lineare 20% annuo).

Non è un contributo diretto né un credito d’imposta immediato, ma una super-deduzione fiscale, variabile in base all’importo dell’investimento. 

Fascia investimento

Maggiorazione

Beneficio fiscale stimato

fino a € 2.500.000

+180%

circa 43,2% del costo del bene

€ 2.500.001 – € 10.000.000

+100%

circa 24% del costo

oltre € 10.000.000

+50%

circa 12% del costo

Chi può accedere?

Potenziali beneficiari:

    • imprese di qualsiasi forma giuridica
    • aziende di qualsiasi dimensione
    • imprese di tutti i settori economici

L’unico requisito è essere soggetti a reddito d’impresa.

Per investimenti oltre determinate soglie, necessaria perizia asseverata da ENEA o ente accreditato.

Investimenti agevolabili

Si applica a beni strumentali nuovi, materiali o immateriali, per la digitalizzazione.

Beni materiali

    • Macchinari e impianti interconnessi
    • Sistemi di produzione automatizzati
    • Beni con sensoristica e controllo digitale
    • Soluzioni integrate con i sistemi informativi aziendali.

Beni immateriali (software)

    • Software di gestione (es. ERP come SAP Business One) e integrazione processi
    • Sistemi MES
    • Piattaforme di gestione logistica
    • Soluzioni di cybersecurity
    • Piattaforme di raccolta e orchestrazione dati
    • Sistemi di intelligenza artificiale
    • Software di gestione e integrazione processi.

Il software rende possibile l’integrazione tra macchine, processi e dati, divenendo quindi componente imprescindibile.

Requisito fondamentale: l'interconnessione

Per molti beni, è obbligatoria l’interconnessione ai sistemi informativi aziendali:

    • scambio automatico di dati con altri sistemi
    • identificazione nel sistema aziendale
    • informazioni utilizzabili per la gestione e il controllo dell’impresa.

L’agevolazione decorre dal momento dell’interconnessione, non dall’entrata in funzione 

Il ruolo dei sistemi gestionali e del software

Sistemi gestionali evoluti (ERP come SAP Business One), piattaforme di integrazione e tool dati coordinano processi, integrano macchinari, forniscono dati tracciabili e migliorano le decisioni.
L’iperammortamento è la leva per rendere sostenibili questi progetti di evoluzione tecnologica.

Conclusione

Il nuovo iperammortamento 2026-2028 è un’opportunità per modernizzare e integrare infrastrutture, processi e sistemi digitali.
Il suo valore emerge solo in una visione industriale coerente: non una corsa alla tecnologia, ma la progettazione di un sistema aziendale efficiente, integrato e data-driven.

 

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